chi è BiaFit:

il tuo alleato

Il centro specializzato BIAFIT, rappresenta il collante dei più importanti fattori essenziali per uno STILE DI VITA SANO, di QUALITÀ e DURATURO:

l’impiego dell’analisi d’impedenza detta BIA convenzionale (body impedence analisys) e l’analisi vettoriale BIVA classica e BIVA specifica rispettivamente plottate in grafici specifici dipendenti per popolazione, condizioni cliniche e sportiva, sono a applicate nell’ambito:

  • clinico e sportivo;
  • della prevenzione e monitoraggio di molteplici patologie;
  • del monitoraggio dei conseguenti percorsi terapeutici:
  • del corretto utilizzo del cibo;
  • del giusto stile di vita e percorso motorio atletico sportivo come supporto.

il tutto cristallizzato nel mero significato della FITNESS.

di cosa si occupa BiaFit

aree di intervento

Prevenire e monitorare l’insorgenza di numerose patologie

l test di bioimpedenza forniscono, in campo sanitario, dei dati utili per il monitoraggio dei parametri vitali e mostrano alcuni indicatori “chiave” per la salute, la vitalità e la longevità.

Queste valutazioni, insieme ad altre tecniche (plicometria, circonferenze, BMI, WHR)

supportano la diagnosi, redatta da specialisti e medici, consentendo lo sviluppo di programmi e strategie relativi ad un corretto stile nutrizionale, di vita, all’attività motoria ed eventuale integrazione alimentare.

Individuare la relazione tra prognosi e composizione corporea

applicazioni e potenzialità

  • Prognosi: rischio, sopravvivenza e qualità della vita
  • Diagnosi precoce
  • Epidemiologia
  • Relazione biunivoca della patologia e cambiamento della body composition
  • Armonia delle forme e del benessere
  • predire il rischio
  • applicare strategie terapeutiche mirate

  • migliorare il quadro clinico

Valutare l’angolo di fase

come indice prognostico

cos’è l’angolo di fase
  • È un indice qualitativo di Body Composition
  • Correla con la massa e forza muscolare
  • Ha un valore prognostico negativo legato alla sopravvivenza /reospedalizzazione nelle patologie croniche
  • È un indice che correla con la stadiazione della malattia oncologica
  • E’ un indice di integrità delle membrane cellulari ed è funzione della densità di cellule

Scopi ed utilizzi:

  • L’utilizzo dei parametri bioimpedenziometrici permettono una valutazione sensibile e precoce delle variazioni QUALITATIVE delle componenti corporee così da poter tenere sempre sotto controllo la tua condizione.
  • Lo studio del tuo angolo di fase ti permette di monitorare i parametri vitali importanti per una migliore qualità della vita. Infatti, pazienti con un angolo di fase con un valore inferiore a 4° o comunque sotto il 5° percentile hanno una sopravvivenza nettamente ridotta.
  • Effettuare test bioimpedenziometrici con la BIVA e valutarne l’angolo di fase con frequenza proporzionale alla gravità dello squilibrio è di fondamentale importanza.
  • La valutazione dell’angolo di fase deve essere effettuata nelle medesime condizioni di idratazione delle precedenti sedute.
  • E’ importante ripetere le misure nelle stesse condizioni per avere una valutazione longitudinale “robusta”

Rallentare il processo di invecchiamento

Per tutti è possibile rallentare il processo di invecchiamento e mantenere più a lungo le proprie capacità funzionali e vitalità.

Migliorare le proprie prestazioni ed essere più competitivo sia a livello sportivo che lavorativo.

La valutazione  con BIA ha portato all’identificazione di biomarcatori, predittivi utili per registrare il progredire della sarcopenia, la malattia dell’invecchiamento

Il team di BIAFIT, ti aiuterà a migliorare la tua condizione tramite l’attuazione di preziosi consigli sui regimi alimentari ed il rapporto con il cibo, nonchè atletici e/o integrativi.

In taluni casi più gravi o comunque dove il cliente necessità di programmi specifici, avrà la possibilità di rivolgersi a professionisti per settore d’interesse, grazie alla collaborazione con il centro. Ad ogni modo il cliente è libero di poter scegliere un professionista consigliato oppure di proprio gradimento.

FASI DELLA SARCOPENIA (dal greco “povertà di carne”)
Un modello di screening e valutazione multidimensionale di “seconda generazione”
malnutrizione e condizioni correlate nelle persone anziane

Migliorare la propria condizione atletica

Le valutazioni dei dati rilevati con la BIA, quindi, non sono esclusivamente utilizzati in campo medico sanitario come supporto diagnostico e monitoraggio nelle patologie ma anche nel mondo sportivo.

Alle competenze del team BIAFIT si rivolgono preparatori, allenatori e appassionati; atleti professionisti ed amatoriali; squadre, palestre e associazioni di qualsiasi categoria e disciplina, per «fotografare», l’andamento della condizione atletica ogni volta che si necessita cosi da monitorare gli effetti del percorso atletico e sportivo e nutrizionale/integrativo.

l’angolo di fase standardizzato per disciplina sportiva

La composizione corporea degli atleti è variabile a seconda della disciplina praticata.

BIAFIT e l’allenamento nel soggetto sportivo

Con i test bioimpedeziometrici e altre indagini correlate, effettuate nel centro BIAFIT sarà possibile inoltre:

  • Dimostrare che il percorso nutrizionale e di allenamento stanno realmente facendo perdere tessuto adiposo di deposito e non altri compartimenti piu importanti
  • Valutare la quantità delle masse (sia grassa che magra) presenti nel nostro corpo prima di intraprendere un piano alimentare di dimagrimento
  • Calcolare il metabolismo basale ed a riposo e le percentuali di massa muscolare e adiposa al fine di adattare il piano alimentare e atletico
  • Escludere o valutare l’entità di eventuali stati di disidratazione o ritenzione idrica e/o scompensi
  • Verificare se l’acqua totale in valore assoluto e nei compartimenti intra/extra cellulare rimane stabile e indicando un sostanziale equilibrio idrico

BIAFIT e l’utilità per lo sport

  • Stimare la COMPOSIZIONE CORPOREA
  • Monitorare lo stato qualitativo e quantitativo della massa magra
  • Valutare la risposta dell’allenamento adeguata per ogni esigenza
  • Valutare i cambiamenti individuali bella BCM (massa cellulare) a seguito di interventi nutrizionali e/o preparazione atletica
  • Monitorare l’andamento dell’allenamento e scongiurare l‘overtraining
  • Monitorare le fasi della supercompensazione per il miglioramento della performance

Ogni programma di allenamento e nutrizionale deve quindi prevedere una valutazione iniziale della composizione corporea, tale da fornire informazioni dettagliate sul livello di forma fisica e sullo stato nutrizionale della persona che si intende allenare.

Le competenze del centro BIAFIT ti aiuteranno a comprendere e valutare meglio la tua condizione atletica in ogni condizione e per ogni esigenza.

BIAFIT e lo studio dell’angolo di fase come indice quantitativo e qualitativo del muscolo

Il centro specializzato BIAFIT utilizza la tecnica BIVA segmentale per monitorare lo sviluppo delle masse muscolari per ogni zona del nostro corpo e controllare, in qualsiasi istante, lo sviluppo delle masse e la corretta distribuzione.

A tale scopo la bioimpedenziometria (BIVA) vettoriale segmentale è senza dubbio una delle metodiche più attendibili e sicuramente meno invasiva.

MASSA MUSCOLARE

BIAFIT, biva e supercompensazione

Il centro BIAFIT, volge un interesse particolare alle tecniche di allenamento ed al monitoraggio delle condizioni da esse scaturite. Nello specifico trattiamo gli atleti (professionisti o amatoriali) con lo stesso modus operandi. Cercando di valutare e far rispettare appieno le caratteristiche di ogni fase e per ogni tipologia di sport ed allenamento.

Per tale ragione, il centro, sostiene il corretto utilizzo degli allenamenti, dei tempi di recupero e soprattutto del concetto di supercompensazione.

Il carico dell’allenamento deve essere di intensità sufficiente a determinare una risposta anabolica (al di sotto di quella intensità è inutile allenarsi). Dopo il carico di allenamento è necessaria una fase di recupero o di compensazione per ristabilire l’omeostasi del/dei muscoli allenati. Terminata la fase di recupero il muscolo allenato in precedenza non è più nello stato iniziale ma leggermente sopra (rispetto al livello iniziale della capacità prestative del muscolo stesso). Questa fase è definita “supercompensazione”.

Dopo un periodo di tempo, se non ci si allena, il muscolo tornerà all’omeostasi di partenza, ai livelli iniziali di capacità prestativa.

L’ideale è allenarsi durante la fase di supercompensazione. In questo modo avremo il miglioramento della capacità prestative, perché il livello iniziale sarà più alto, e lo sarà di conseguenza, per l’omeostasi conseguente, anche il punto di arrivo (avremo un aumento della performance).

Se si aspetta troppo tempo, termina la fase di supercompensazione, e l’allenamento partirà dal punto di partenza, cioè senza avere miglioramenti prestativi. Inoltre, quando ci si allena poco, aspettando troppo tempo tra un carico (allenamento) ed un altro, si può essere fatalmente tentati dall’aumentare il carico rispetto alla volta precedente, determinando probabili infortuni.

L’angolo di fase, nella fase di recupero, si abbassa in un primo momento. Non è patologico ma fisiologicamente determinato dal carico dell’esercizio in attesa appunto del recupero omeostatico (la ricostruzione delle fibrocellule). L’angolo di fase, sempre in fase di recupero o compensazione, torna a risalire, per raggiungere valori massimali al picco della supercompensazione.

Nella fase di supercompensazione l’angolo di fase aumenterà rispetto a quello pre-esercizio (intenso) per poi tornare a ridiscendere ai valori iniziali, a meno che durante la fase di supercompensazione non si applichi un ulteriore carico di allenamento. 

Se invece aspetto troppo poco tempo, prima che si avvii la fase di supercompensazione, quando cioè sono ancora dentro la fase di recupero, non lasciando tempo per un corretto ristabilimento dell’omeostasi di partenza vedrò diminuire le capacità prestative sempre di più.

Quindi, non solo non avrò miglioramenti dovuti alla supercompensazione, ma addirittura peggiorerò la situazione. Overreaching o addirittura Overtraining. Lo stesso disastroso risultato lo avremo se applicassimo carichi di lavoro troppo intensi/elevati per i nostri iniziali livelli prestativi. Analogamente, un insufficiente o inadeguato apporto nutrizionale, calorico/nutrienti, durante il peri-allenamento (pre-, intra-, post-), determina lo stesso effetto dell’overreaching (o addirittura overtraining), cioè la diminuzione della performance.

Monitorare la relazione tra i cambiamenti della composizione corporea e stile nutrizionale

comprendere se il piano nutrizionale è corretto

BIAFIT collabora costantemente con professionisti del settore dello sport, della salute, della medicina e della nutrizione.

Pediatri, nutrizionisti e dietisti, si rivolgono al centro per complementare il proprio operato professionale tramite i referti della valutazione della composizione corporea stilati dal centro.

Grazie al supporto tecnico di software dedicati quali NUTRIGRAM, HYDRAGRAM E BIAVECTOR, è possibile valutare lo stato nutrizionale di ogni soggetto e le variazione della composizione corporea ad esso legati.

Il CORRETTO percorso prevede una “fotografia”, prima di intraprendere un percorso correttivo nutrizionale dove si porta alla luce lo stato della composizione corporea del momento, così da poter fornire al professionista tutti i dati necessari per stilare un PIANO NUTRIZIONALE adeguato.

Successivamente verranno effettuati dei test- follow up (controlli) con cadenza non oltre i 40 gg (consigliato) tra loro per monitorare con accuratezza se il piano nutrizionale è corretto e seguito correttamente al fine di una valutazione più “robusta” ed affidabile e liddove è necessario, modificare il piano e/o l’integrazione.