Rilevamento delle misure antropometriche
Valutazione delle variazioni della composizione corporea tramite: plicometria; misurazione delle circonferenze; rilevamento diametri ossei; peso e altezza, BMI e WHR, come supporto diagnostico.
Il rilevamento delle misure antropometriche permette di fornire indicazioni sulla taglia corporea, sulla forma e sullo sviluppo dello scheletro, tessuti molli e distribuzione del tessuto adiposo e con essi prevenire e/o monitorare patologie metaboliche e conseguenti complicanze.
Plicometria

Tra le varie metodiche di misurazione della percentuale di grasso corporeo, la plicometria rappresenta una delle più semplici, precise e con dei costi di acquisto della strumentazione contenuti.
Con questo termine si intende la misurazione delle pliche sottocutanee, cioè dello spessore di un doppio strato di cute e del tessuto adiposo sottocutaneo relativo ad un particolare sito anatomico.
Lo strumento utilizzato per la misurazione delle pliche cutanee è il plicometro.

Valutazione della composizione corporea tramite antropoplicometria

I punti di repere per la rilevazione delle pliche cutanee sono molti ed il numero ed il tipo di
pliche utilizzate per la predizione della percentuale di massa grassa corporea varia a seconda degli Autori.
La somma di più pliche rappresenta in maniera migliore il grasso corporeo sottocutaneo rispetto alle singole pliche, ed è meglio correlato con la densità corporea.
La metodica, che utilizziamo, di Jackson e Pollock può essere utilizzata con due diversi tipi di equazione, una con 7 punti di rilevamento (i cosiddetti punti di repere) e una con 3. L’equazione che prende in considerazione i 7 punti di rilevamento viene generalmente utilizzata nella valutazione della composizione corporea della popolazione in generale; l’equazione che invece utilizza solo tre punti di rilevamento (che sono diversi a seconda del sesso del soggetto) viene usata per la valutazione della composizione corporea di soggetti sportivi
La maggior parte delle equazioni utilizzate e validate, infatti, si basa sulla misura di almeno tre pliche. In ambito medico-sportivo, quindi, è consigliabile misurare lo spessore del pannicolo adiposo sottocutaneo in diversi distretti corporei: questo consente di avere una buona rappresentazione della distribuzione del grasso dell’atleta e di valutarne l’andamento nel tempo secondo i diversi carichi e tipologie di allenamento.

Circonferenze corporee e correlazione rischio sanitario

Le circonferenze sono indicatori delle dimensioni trasversali dei segmenti corporei. Esse possono essere utilizzate:
- come indicatori della distribuzione del tessuto adiposo sottocutaneo,
- per il calcolo delle aree muscolo-adipose e della circonferenza muscolare,
- come indicatori del rischio di sviluppare patologie,
- per la predizione della FM (massa grassa)
Le rilevazioni principali nello studio della composizione corporea sono:
Circonferenza del Torace:
La circonferenza del torace è utilizzata come indicatore di malnutrizione
per difetto nel bambino e come indicatore della taglia corporea in età pediatrica e adulta
Circonferenza Vita:

La circonferenza della vita è un indicatore del tessuto adiposo sottocutaneo addominale.
Essa e una componente standard della valutazione antropometrica del soggetto in sovrappeso in ragione della sua correlazione col rischio di malattia (fattore di rischio cardiovascolare) e morte.
Utilizzata insieme alla misura dei fianchi (rapporto vita/fianchi), ci permette di definire il Biotipo di un soggetto, parametro questo rappresentativo del rischio metabolico associato al sovrappeso e ai fattori di rischio cardiovascolari.
Valori > 1.0 nell’uomo e > 0.85 nella donna segnalano un aumento del rischio delle complicanze metaboliche.
Per valori superiori a 102 cm negli uomini e a 88 cm nelle donne il grado di rischio aumenta sostanzialmente;
Circonferenza dei Fianchi:

La circonferenza dei fianchi è un indicatore dell’adiposità, della struttura muscolare e della struttura ossea della regione dei fianchi.
Utilizzata congiuntamente alla misura della vita (rapporto vita/fianchi), ci permette di definire il Biotipo di un soggetto, parametro questo rappresentativo del rischio metabolico associato al sovrappeso e ai fattori di rischio cardiovascolari.
Circonferenza della Coscia:

Le circonferenze prossimale, mediana, e distale della coscia sono indicatori di adiposità e della massa muscolare della regione della coscia.
Circonferenza del braccio:

La misurazione avviene ponendo il soggetto in posizione eretta e flette il gomito di 90°. L’operatore localizza il punto medio di una linea tracciata tra la spalla e l’ulna.
Adipometria
L’adipometria è un’analisi di tipo ecografico ad ultrasuoni che permette di misurare stratigraficamente lo spessore e la qualità del pannicolo adiposo con la possibilità di distinguere il tessuto adiposo sottocutaneo, da quello profondo e dal tessuto muscolare. E’ possibile valutare la morfologia del muscolo e del grasso in qualsiasi parte del corpo.
Questo tipo di esame viene svolto con un apposito apparecchio, l’adipometro.
Attraverso l’adipometro, viene prodotta un’immagine (stratigrafia) in cui il pannicolo adiposo è visualizzato nei suoi 2 strati: il tessuto adiposo sottocutaneo ed il tessuto adiposo profondo. Quello che interessa principalmente è il secondo strato, diverso dal grasso viscerale, ma anch’ esso collegato all’insorgenza di patologie metaboliche e cardiovascolari. Durante un percorso nutrizionale il grasso profondo dovrà quindi diminuire di spessore.

L’adipometria permette di osservare visivamente tale diminuzione agendo da stimolo e motivazione in più nel seguire un percorso nutrizionale che porti al raggiungimento e al mantenimento di uno stato di equilibrio e di benessere.
L’adipometria è anche indicata per gli sportivi o gli amanti del fitness poiché attraverso quest’analisi si può valutare un eventuale accrescimento o riduzione della massa muscolare dovuta ad allenamenti specifici e diete mirate.

L’analisi si effettua posizionando e spostando l’adipometro lungo la parte da misurare. Il risultato è un’immagine che evidenzia i confini tra i diversi tessuti consentendo la misurazione di tutti gli spessori presenti nel sottocute.
L’indice di massa corporea (BMI o IMC)
L’indice di massa corporea, è un parametro che mette in relazione la massa corporea in chilogrammi e la statura in metri. Più precisamente:
IMC = massa corporea (Kg) / statura (m2)

L’indice di massa corporea, oltre ad essere utilizzato per la classificazione del grado di sovrappeso e di obesità, è utilizzato come indice epidemiologico; infatti c’è una grossa correlazione tra esso e il rischio di mortalità soprattutto legate a problematiche cardiovascolari, inclusa l’ipertensione e malattie renali.
Per quanto riguarda l’aspetto epidemiologico dell’IMC è molto importante valutare, oltre alla massa corporea complessiva, anche la distribuzione regionale del grasso corporeo.
E qui viene a sottolinearsi come la sola valutazione del IMC non è sufficiente in quanto rispetto a quello periferico come quello localizzato per esempio nella zona gluteo-femorale, il tessuto adiposo addominale è associato ad un più alto rischio di diabete di tipo 2, dislipidemia, ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari.

Valutazione finale dello stato di nutrizione
Lo scopo specifico della valutazione dello stato di nutrizione è di rilevare su singoli soggetti la prevalenza e/o incidenza di stati di nutrizione inadeguati per difetto o per eccesso a livello biochimico e antropometrico attraverso processi ed indagini valutative qualitative e quantitative, quali:
PLICOMETRIA, RILEVAMENTO CIRCONFERENZE, CALCOLO BMI E WHR, BIOIMPEDENZIOMETRIA VETTORIALE, ADIPOMETRIA.
Indagini volte a formulare in modo consulenziale un percorso educativo/formativo e monitorarne gli effetti:

TECNICO ANTROPOPLICOMETRICO
operatore:
Livio Lori
Isauro Conti
Daniele Silvaroli
apparecchiatura utilizzata:
adipometro hosand bx2000 de luxe
plicometro GIMA fat-2
nastro ergonomico seca 201
micro bilancia pesapersone digitale tanita
stadiometro mobile seca 213